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Elettrostimolatore per Scolpire e Tonificare

Compex FIT 1.0

Modello base con i cavi, per chi è amante del fitness ed è attento al proprio benessere.

Dotato di 10 programmi per tonificare, rilassarsi e ridurre il dolore muscolare.

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2533116-it-eur
€ 229,99
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COMPEX FIT 1.0

Categorie Programmi

Fitness

Tonificazione braccia, Tonificazione cosce, Addominali scolpiti, Sviluppo pettorali, Tonificazione addome, Glutei scolpiti, Sviluppo bicipiti, Rafforzamento cosce

Recupero/Massaggio:

Massaggio rilassante

Antidolore:

TENS antidolore

Testimoniaze

TESTIMONIANZE DEI CLIENTI

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Domande sul prodotto

CHE COS'È L'ELETTROTERAPIA?
Question by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:44
L'elettroterapia è un metodo di trattamento medicale approvato, utilizzato per la rieducazione, il trattamento del dolore e l'allenamento degli sportivi.

Il principio di funzionamento dell'elettrostimolazione è estremamente semplice. Riproduce fedelmente i processi che intervengono nella contrazione muscolare comandata dal cervello.

Con le stimolazione muscolari l'eccitazione del muscolo viene attivata dagli impulsi elettrici inviati dallo stimolatore a livello del nervo motorio.

Il muscolo non distingue tra una contrazione attivata dal cervello e la contrazione attivata dall'elettrostimolazione (si parla di contrazione elettroindotta).
Answer by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:45
SI PUÒ AUMENTARE IL VOLUME MUSCOLARE CON COMPEX?
Question by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:45
Sì. Il lavoro condotto durante le sedute Compex (a seconda del programma scelto) induce alcuni adattamenti a livello delle fibre muscolari, tra cui l'aumento del volume.
Answer by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:46
LA STIMOLAZIONE MUSCOLARI PRESENTA DEI RISCHI A LUNGO TERMINE?
Question by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:46
No. La stimolazione muscolare e l'elettroterapia in genere esistono da decine di anni e non sono mai stati segnalati problemi.
Answer by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:47
IL POSIZIONAMENTO ERRATO DEGLI ELETTRODI COMPORTA DEI RISCHI?
Question by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:47
No, non comporta alcun rischio. Semplicemente, la stimolazione è meno efficace.
Answer by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:47
DOVE DEVONO ESSERE POSIZIONATI GLI ELETTRODI?
Question by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:48
Il posizionamento degli elettrodi per i diversi gruppi muscolari è indicato nei manuali.
Answer by: Adam Appleton on 12/feb/2020 17:48
Elettrostimolatore per Scolpire e Tonificare

Consigli di utilizzo

Posizionamento degli elettrodi

La scelta della misura degli elettrodi (grande o piccola) e il loro posizionamento sul gruppo muscolare che si desidera stimolare sono fattori determinanti per il comfort delle sedute e quindi per l’efficacia del lavoro che sarà effettuato. 

Per questa ragione, si raccomanda di prestarvi sempre la massima attenzione e di adottare le posizioni indicate. 

Se non si desidera utilizzare la tecnologia Mi di un apparecchio dotato di tale funzione, è sufficiente sostituire il cavo per elettrodi dotato di sistema Mi, con un altro cavo per elettrodi standard.

Posizione del corpo durante la stimolazione

La posizione del corpo durante la stimolazione dipende dal gruppo muscolare che si vuole trattare. Le varie posizioni sono chiaramente indicate dalle immagini poste accanto ai disegni che mostrano la corretta posizione degli elettrodi.

Per i programmi delle categorie Vascolare, Massaggio e Dolore e per il programma Recupero, che non comportano forti contrazioni muscolari, posizionarsi nel modo più comodo possibile.

Per tutti gli altri programmi che comportano invece delle contrazioni rilevanti (contrazioni tetaniche), si raccomanda di lavorare in isometria, se occorre fissando le estremità dell’arto in modo che non si abbiano movimenti importanti. Per esempio, nel caso di stimolazione dei quadricipiti, il soggetto sarà in posizione seduta con le caviglie fermate da cinghie per impedire l'estensione del ginocchio. Lavorare in questo modo consente di eseguire la stimolazione in tutta sicurezza e, inoltre, permette di limitare l'accorciamento del muscolo al momento della contrazione e, di conseguenza, ridurre l’eventuale rischio di crampi. Poiché la contrazione è particolarmente forte a livello del polpaccio durante l'estensione del piede, abbiate cura di applicare un carico sufficientemente pesante sulle spalle (oppure utilizzate qualunque altro mezzo), affinché la contrazione rimanga statica. Salvo le indicazioni specifiche riguardanti un programma particolare, non si dovrà fare una contrazione attiva senza una contro-resistenza.

Regolazione dell'intensità di stimolazione

In un muscolo stimolato, il numero di fibre che lavorano dipende dalle energie di stimolazione (in percentuale). 

Di conseguenza, occorre assolutamente utilizzare le massime energie di stimolazione, in modo tale da coinvolgere il maggior numero possibile di fibre. Al di sotto di energie di stimolazione significative, è inutile per un soggetto medio effettuare delle sedute di stimolazione, perché in tal caso il numero di fibre reclutate a livello del muscolo stimolato è troppo esiguo per consentire un miglioramento significativo delle prestazioni di questo muscolo.

Il progresso di un muscolo stimolato sarà tanto più evidente quanto più sarà elevato il numero di fibre che svolgono il lavoro generato dal Compex. Se durante la stimolazione lavora soltanto un decimo delle fibre di un muscolo, soltanto quel decimo potrà progredire; i risultati sarebbero notevolmente più evidenti se lavorassero il 9/10 delle fibre.

Cercate quindi di lavorare con energie di stimolazione efficaci, cioè sempre al limite di quello che potete sopportare.

Evidentemente, non si devono raggiungere le energie di stimolazione massime fin dalla prima contrazione della seduta iniziale del primo ciclo. Chi non ha mai provato la stimolazione Compex, svolgerà qualche seduta iniziale, con energie sufficienti a produrre delle vigorose contrazioni muscolari per familiarizzare con la tecnica dell’elettrostimolazione. In seguito, il soggetto potrà definire il suo primo ciclo di stimolazione con il programma e il livello specifici. Dopo il riscaldamento, che deve produrre delle scosse muscolari ben definite, occorre aumentare progressivamente le energie di stimolazione, di contrazione in contrazione, durante i primi tre o quattro minuti della sequenza di lavoro. Bisogna anche progredire nelle energie utilizzate di seduta in seduta, soprattutto durante le prime tre sedute di un ciclo. Un soggetto normalmente predisposto raggiungerà delle energie di stimolazione molto efficaci già nel corso della quarta seduta.

Ripartizione delle sedute di stimolazione

La suddivisione delle sedute di stimolazione nel corso della settimana, riguarda soltanto quelle situazioni in cui si debbano compiere almeno due allenamenti nella stessa settimana.

Se si è pianificato fino a sei sedute la settimana, si raccomanda di distanziarle al massimo. Chi, per esempio, esegue tre sedute la settimana, le ripartirà nella misura di una seduta ogni due giorni. Chi pratica sei sedute, farà sei giornate consecutive di stimolazione e una giornata di riposo.

Da sette sedute la settimana e oltre, si consiglia di raggruppare più sedute nello stesso giorno, per lasciare uno o due giornate di riposo completo senza stimolazione. Chi pratica sette sedute la settimana, farà cinque giorni di stimolazione con una seduta al giorno e per un giorno due sedute (intervallate da almeno mezz'ora di riposo); gli resterà così un giorno di riposo. Chi pratica dieci sedute la settimana eseguirà preferibilmente due sedute al giorno per cinque giorni (intervallate almeno da una mezz'ora) e gli resteranno due giorni di riposo.

Sequenza di sedute di stimolazione e allenamento volontario

Le sedute di stimolazione possono essere eseguite sia prima che dopo l'allenamento volontario.

Quando si esegue sia l’allenamento volontario sia la stimolazione nella stessa seduta di allenamento, si raccomanda di solito di praticare prima l'allenamento volontario e poi la stimolazione. In questo modo, l'allenamento volontario non è eseguito su fibre muscolari già affaticate. Questo è particolarmente importante per gli allenamenti dedicati alla forza e alla forza esplosiva.

Tuttavia, negli allenamenti di forza resistente può essere utile procedere in senso inverso. Prima dell'allenamento volontario si esegue grazie alla stimolazione un lavoro preliminare specifico di resistenza sulle fibre muscolari senza affaticamento generale e cardiovascolare. In questo modo, lo sforzo volontario permetterà, sulle fibre “preparate”, di accelerare e intensificare il metabolismo glicolitico.

Progressione dei livelli

In linea generale, non è consigliabile superare rapidamente i livelli e pretendere di arrivare il più presto possibile al livello massimo. 

I diversi livelli corrispondono a un avanzamento nell'allenamento e bisogna lasciare ai muscoli il tempo di adattarsi alla supercompensazione e il tempo di consolidarsi.

Un errore riscontrato frequentemente è il passaggio di livello in livello, via via che si affronta una stimolazione con energie più elevate. Il numero di fibre che sono interessate dalla stimolazione dipende dalle energie di stimolazione; la natura e la quantità di lavoro svolta da queste fibre dipendono dal programma scelto e dal suo livello. Lo scopo primario è quello di progredire nelle intensità di stimolazione, e poi nei livelli. In questo modo, maggiori sono le fibre stimolate e più numerose saranno le fibre che registreranno dei progressi. La rapidità del progresso di queste fibre e la loro capacità di lavorare a un regime più elevato, dipendono dal tipo di programma e dal livello utilizzati, dal numero delle sedute settimanali, dalla durata di queste sedute e da fattori intrinseci personali.

Il procedimento più semplice e più consueto, quando si passa a un nuovo ciclo di stimolazione, è di salire di livello nel programma scelto.

Si può anche salire di livello nel corso di uno stesso ciclo. In questo caso, si consiglia di non farlo prima di aver lavorato almeno tre settimane allo stesso livello.

Si consiglia di non cambiare il livello del programma se ci si trova in un ciclo ausiliario o in un ciclo di allenamento. Ciò vale anche per un ciclo intensivo o aggressivo breve della durata di tre e/o quattro settimane. Al contrario, nell'applicazione classica, in un ciclo di sei settimane si può passare al livello superiore dopo tre settimane. Ugualmente, in un ciclo intensivo o aggressivo di sei/otto settimane, si può salire di un livello dopo tre/quattro settimane.

Video Didattico