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July 13th, 2026 By: Nicolas Dayez

Core stability per running e ciclismo: rafforza il core per una corsa e una pedalata più efficienti

July 13th, 2026 By: Nicolas Dayez
Core stability per running e ciclismo: rafforza il core per una corsa e una pedalata più efficienti

Core training specifico per running e ciclismo: rafforza gli addominali per migliorare corsa e pedalata

 

Nel running come nel ciclismo, persiste ancora un’idea diffusa: la performance dipenderebbe esclusivamente dalla forza delle gambe. Eppure, molti runner e ciclisti esperti lo sperimentano durante gli allenamenti lunghi: oltre una certa distanza o intensità, compare una fastidiosa sensazione di instabilità del bacino, perdita di controllo e dispersione di energia.

Questo fenomeno rivela spesso un problema di stabilità del core e una carenza di lavoro specifico sulla fascia addominale e lombare.

Gli addominali e i muscoli profondi del tronco svolgono un ruolo decisivo nell’efficacia della corsa e della pedalata. Integrare sessioni di core training specifico in un programma di allenamento permette di migliorare in modo significativo le prestazioni sportive, sia nel running sia nel ciclismo.

Vediamo perché il core training è così importante in queste due discipline e come ottimizzarlo per ottenere tutti i benefici.

 

In sintesi

Il core training è fondamentale per runner e ciclisti perché garantisce la stabilità del bacino e del tronco durante lo sforzo.

Una fascia addominale forte permette di mantenere una postura ottimale, migliorare il trasferimento di potenza verso le gambe e ridurre le dispersioni di energia. Nel running, un buon lavoro di core migliora l’efficienza della falcata e aiuta a prevenire infortuni a ginocchia e schiena.

Nel ciclismo, stabilizza il corpo sulla bici, ottimizza l’efficienza della pedalata e riduce i dolori lombari. Gli esercizi di core training statico e dinamico, specifici per ogni disciplina, permettono di rafforzare i muscoli profondi e migliorare le prestazioni.

L’elettrostimolazione Compex rappresenta una soluzione complementare per rinforzare la fascia addominale ancora più rapidamente. Praticato 2 o 3 volte a settimana, il core training diventa un alleato indispensabile della tua performance.

a woman doing a plank with Compex EMS device on her abs 

Perché il core training è essenziale nella corsa e nel ciclismo?

Il core training non si limita a qualche esercizio per gli addominali. Si tratta di un rafforzamento globale dei muscoli del tronco, che svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione della forza e nella stabilità del corpo durante lo sforzo.

Che tu sia runner o ciclista, la tua fascia addominale funziona come un vero centro di controllo: coordina i movimenti delle gambe e mantiene il corpo in una posizione efficiente.

Quando corri o pedali, ogni appoggio o ogni colpo di pedale genera forze che si propagano attraverso il corpo. Se il tronco non è stabile, una parte di questa energia si disperde in movimenti inutili: oscillazioni del bacino, rotazioni eccessive del busto, cedimenti posturali. Questa dispersione energetica riduce l’efficienza e aumenta sensibilmente la fatica.

I muscoli profondi del complesso addomino-lombare includono il trasverso dell’addome, gli obliqui, il retto addominale, i muscoli paravertebrali, il quadrato dei lombi e i multifidi. Tutti questi muscoli lavorano in sinergia per mantenere la colonna vertebrale allineata e il bacino stabile. Nel running come nel ciclismo, questa stabilità è la chiave di un gesto tecnico efficiente e di una prevenzione efficace degli infortuni.

 

L’importanza degli addominali per la stabilità del bacino nella corsa

Nella corsa, la stabilità del bacino è fondamentale per mantenere una falcata efficace. A ogni appoggio a terra, il corpo subisce un impatto pari a circa 2 o 3 volte il peso corporeo. Senza una fascia addominale tonica, il bacino oscilla in modo eccessivo, creando rotazioni e movimenti laterali che compromettono l’allineamento biomeccanico.

Le conseguenze di una carenza di core training nella corsa

Un tronco instabile durante la corsa comporta diversi problemi:

  • Dispersione di energia: i movimenti inutili del bacino consumano energia che dovrebbe essere utilizzata per avanzare.
  • Sovraccarico degli arti inferiori: le gambe devono compensare l’instabilità, aumentando il rischio di infortuni.
  • Dolori lombari: la colonna vertebrale subisce sollecitazioni eccessive a causa degli squilibri posturali.
  • Problemi alle ginocchia: la scarsa stabilità del bacino altera l’allineamento degli arti inferiori, favorendo tendiniti e sindrome femoro-rotulea.
  • Riduzione della velocità: una falcata meno efficiente limita la capacità di mantenere ritmi elevati.

 

Come il core training migliora l’efficacia della falcata

Un core forte consente di mantenere il bacino stabile e il tronco allineato per tutta la durata della corsa. Questa stabilità migliora sensibilmente l’economia di corsa: ogni spinta della gamba posteriore si traduce direttamente in propulsione in avanti, senza perdite di energia in movimenti laterali o rotatori.

Addominali tonici agiscono come una sorta di corsetto naturale che mantiene la colonna in posizione neutra. Questo favorisce anche una respirazione più efficace, perché il diaframma può lavorare in modo ottimale senza essere limitato da una postura scorretta. Inoltre, un tronco stabile facilita il corretto movimento delle braccia, che contribuisce all’equilibrio e al ritmo della corsa.

 

L’importanza degli addominali per l’efficienza della pedalata nel ciclismo

Nel ciclismo, il ruolo del core è altrettanto fondamentale. Contrariamente a quanto si pensa, la potenza sulla bici non deriva soltanto dalle gambe: dipende in larga parte dalla capacità del tronco di restare stabile e di trasferire in modo efficiente la forza prodotta dalle gambe ai pedali.

La stabilità del bacino per ottimizzare la pedalata

Quando pedali, soprattutto durante sforzi intensi o in salita, il corpo tende a oscillare lateralmente se la fascia addominale non è sufficientemente tonica. Questa instabilità comporta una notevole perdita di energia: invece di trasferire tutta la forza al pedale, una parte si disperde nei movimenti laterali del bacino.

Un bacino stabile permette una pedalata fluida e simmetrica. Ogni gamba spinge con la stessa efficacia, senza compensazioni né squilibri. Questa simmetria è essenziale per prevenire infortuni e ottimizzare il rendimento energetico. Non a caso, i ciclisti professionisti dedicano grande attenzione al lavoro di core training nel loro programma.

I benefici del core training per i ciclisti

La pratica regolare del core training offre numerosi vantaggi ai ciclisti:

  • Migliora il trasferimento di potenza: un tronco stabile permette di trasmettere tutta la forza delle gambe ai pedali.
  • Riduce i dolori lombari: il rafforzamento dei muscoli della schiena e degli addominali alleggerisce il carico sulla colonna vertebrale.
  • Previene i dolori alle ginocchia: una migliore stabilità del bacino migliora l’allineamento degli arti inferiori.
  • Aiuta a mantenere una posizione aerodinamica: i muscoli del tronco permettono di sostenere una posizione bassa più a lungo senza affaticarsi eccessivamente.
  • Migliora la coordinazione: il core training favorisce la sincronizzazione tra i diversi gruppi muscolari.
  • Assorbe meglio vibrazioni e urti: un tronco tonico reagisce meglio alle irregolarità della strada.

 

Gli esercizi di core training specifici per il running

Per i runner, il core training deve combinare esercizi statici per sviluppare la resistenza muscolare ed esercizi dinamici per avvicinarsi maggiormente alle esigenze specifiche della falcata.

Core training statico per runner

Plank frontale classico

Posizione prona, in appoggio sugli avambracci e sulle punte dei piedi. Il corpo forma una linea retta dalle spalle alle caviglie. Contrai addominali e glutei per mantenere il bacino in posizione neutra, senza inarcare la schiena.

Ripetizione: 3-4 serie da 45 a 60 secondi con 30 secondi di recupero.

Side plank con sollevamento della gamba

In appoggio su un avambraccio, con il corpo allineato lateralmente. Solleva la gamba superiore per intensificare il lavoro di obliqui e stabilizzatori dell’anca, fondamentali per la stabilità laterale nella corsa.

Ripetizione: 3 serie da 30 a 45 secondi per lato.

Ponte dorsale

Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, solleva il bacino contraendo glutei e muscoli lombari. Questa posizione rinforza la catena posteriore, spesso trascurata dai runner.

Ripetizione: 3 serie da 45 secondi.

Core training dinamico per runner

Mountain climbers

In posizione plank, porta alternativamente le ginocchia verso il petto in modo dinamico. Questo esercizio riproduce il gesto della corsa rinforzando al contempo il core.

Ripetizione: 3 serie da 30 secondi.

Plank con tocco delle spalle

In posizione plank, tocca alternativamente la spalla sinistra con la mano destra e viceversa. Questo esercizio migliora la stabilità rotazionale del tronco, fondamentale per controllare le rotazioni del busto durante la corsa.

Ripetizione: 3 serie da 20 ripetizioni (10 per lato).

Bird dog dinamico

In quadrupedia, estendi contemporaneamente il braccio destro e la gamba sinistra, poi inverti. Questo esercizio sviluppa coordinazione e stabilità del bacino in movimento.

Ripetizione: 3 serie da 20 ripetizioni (10 per lato).

 

Gli esercizi di core training specifici per il ciclismo

Per i ciclisti, il core training deve concentrarsi sulla stabilità del bacino in posizione seduta e sul rafforzamento dei muscoli anti-rotazione, per resistere alle forze laterali della pedalata.

Core training statico per ciclisti

Plank frontale su una gamba

Dalla posizione plank classica, solleva alternativamente una gamba per 15-20 secondi. Questo esercizio rinforza in modo specifico la stabilità unilaterale, riproducendo le esigenze della pedalata.

Ripetizione: 3 serie da 30 secondi per gamba.

Side plank con rotazione

In side plank, esegui rotazioni del busto portando il braccio libero sotto il corpo e poi verso l’alto. Questo movimento rinforza gli obliqui e migliora la mobilità del tronco.

Ripetizione: 3 serie da 12 rotazioni per lato.

Ponte dorsale con estensione alternata della gamba

Dalla posizione di ponte, estendi alternativamente una gamba in avanti. Questo esercizio lavora sulla catena posteriore e sui glutei, muscoli fondamentali per la potenza in salita.

Ripetizione: 3 serie da 20 ripetizioni (10 per lato).

Core training dinamico per ciclisti

Plank con spostamento laterale

In posizione plank, spostati lateralmente facendo piccoli passi con mani e piedi. Questo esercizio sviluppa la stabilità dinamica del tronco.

Ripetizione: 3 serie da 30 secondi (15 secondi per lato).

Dead bug

Sdraiato sulla schiena, braccia distese verso il soffitto, gambe a 90°. Estendi alternativamente un braccio all’indietro e la gamba opposta in avanti, mantenendo la schiena ben aderente al suolo. Ottimo per il controllo del bacino e la coordinazione.

Ripetizione: 3 serie da 20 ripetizioni (10 per lato).

Russian twist

Seduto a terra, gambe leggermente piegate, inclina il busto all’indietro. Esegui rotazioni del tronco da sinistra a destra. Questo esercizio rafforza gli obliqui e migliora la resistenza alle forze di rotazione durante la pedalata intensa.

Ripetizione: 3 serie da 30 ripetizioni (15 per lato).

 

Elettrostimolazione Compex per accelerare i risultati

Oltre agli esercizi tradizionali di core training, l’elettrostimolazione muscolare rappresenta una soluzione innovativa per rinforzare la fascia addominale in modo più rapido ed efficace. Gli elettrostimolatori Compex sono particolarmente adatti alle esigenze di runner e ciclisti.

Come funziona l’elettrostimolazione Compex?

L’elettrostimolazione muscolare (EMS) consiste nel posizionare elettrodi sulla pelle, in corrispondenza dei muscoli che si desidera allenare. L’elettrostimolatore invia impulsi elettrici attraverso il nervo motore, provocando una contrazione. Questa tecnologia rispetta il funzionamento naturale del corpo e consente di sollecitare in modo mirato le fibre muscolari.

Gli elettrostimolatori Compex appartengono alla categoria dei dispositivi medici di classe II e rispondono ai requisiti della normativa medica europea 93/42 CEE. La loro efficacia è supportata da numerosi studi clinici, che hanno mostrato incrementi di forza muscolare fino al 27% in 8 settimane.

I vantaggi di Compex per runner e ciclisti

L’utilizzo di un elettrostimolatore Compex offre diversi benefici specifici per il tuo core training:

  • Risparmio di tempo: una sessione di 20 minuti di elettrostimolazione equivale a molte contrazioni volontarie concentrate.
  • Lavoro mirato: puoi rinforzare in modo specifico le zone più deboli della fascia addominale.
  • Sicurezza: nessun rischio di esecuzione tecnica errata come negli esercizi tradizionali.
  • Complementarità: l’elettrostimolazione completa perfettamente il lavoro attivo.
  • Recupero: alcuni programmi aiutano anche a ridurre l’affaticamento lombare grazie a programmi TENS e programmi di recupero specifici. (come il decontratturante)

 

La cintura Compex Corebelt: la soluzione completa

La cintura di elettrostimolazione Compex Corebelt è progettata appositamente per lavorare tutta la fascia addominale. Si distingue per degli elettrodi posizionati strategicamente non solo sull’addome, ma anche sulla zona lombare, permettendo così un rinforzo globale ed equilibrato del tronco.

Questa cintura è ideale per runner e ciclisti perché consente di:

  • rinforzare contemporaneamente addominali e muscoli dorsali
  • migliorare in modo equilibrato la stabilità del bacino
  • prevenire squilibri muscolari che possono portare a infortuni
  • ottimizzare il tempo di allenamento lavorando più gruppi muscolari nello stesso momento

 

Soluzioni Compex per l’allenamento a casa

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Programma di utilizzo per runner e ciclisti

Per integrare efficacemente l’elettrostimolazione Compex nella tua routine:

  • Frequenza: 2 o 3 sessioni da 20 minuti a settimana, idealmente nei giorni di recupero attivo o prima di allenamenti leggeri.
  • Programma consigliato: seleziona il programma “Rinforzo” o “Core training” sul tuo dispositivo Compex. Questi programmi sono calibrati per sviluppare forza e resistenza della fascia addominale.
  • Progressione: inizia con un’intensità moderata e aumentala gradualmente nel corso delle settimane e delle sessioni di allenamento. Devi percepire contrazioni forti ma confortevoli, il tuo corpo si abituerà rapidamente allo stimolo.
  • Complementarità: combina l’elettrostimolazione con gli esercizi tradizionali. Ad esempio: 2 sessioni di elettrostimolazione + 1 sessione attiva a settimana.

 

Prodotti Compex adatti agli sportivi

Oltre alla Corebelt il prodotto più mirato, Compex propone una gamma completa di elettrostimolatori adatti alle esigenze degli sportivi:

Compex SP 8.0

L’elettrostimolatore top di gamma wireless con 40 programmi, che includono preparazione fisica, recupero e trattamento del dolore. Ideale per atleti esigenti che cercano un supporto completo al proprio allenamento.

Compex SP 4.0

Un modello versatile con 30 programmi, perfettamente adatto a runner e ciclisti amatoriali. Permette di lavorare sul rinforzo muscolare, sul recupero post-sforzo e sul sollievo dal dolore.

Compex Mini

Compatto e facile da trasportare, è ideale per trasferte, gare o training camp. Nonostante le dimensioni ridotte, offre programmi efficaci per core training e recupero.

Tutti questi dispositivi sono accompagnati da video tutorial disponibili sul canale YouTube Compex, che guidano passo dopo passo nel posizionamento degli elettrodi e nell’utilizzo dei programmi.

 

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Programma di core training per runner e ciclisti

Per integrare efficacemente il core training nel tuo allenamento, ecco un programma progressivo adatto a entrambe le discipline.

Frequenza e durata

Pratica il core training 2 o 3 volte a settimana, idealmente nei giorni di recupero attivo o dopo gli allenamenti leggeri. Ogni sessione dovrebbe durare tra 15 e 25 minuti.

Struttura di una sessione tipo

Riscaldamento (3 minuti)

Mobilizzazioni articolari del bacino, rotazioni del tronco, alcuni squat leggeri.

Fase 1 – Core training statico (8 minuti)

Plank frontale, side plank (destra e sinistra), ponte dorsale. Mantieni ogni posizione tra 30 e 60 secondi in base al tuo livello.

Fase 2 – Core training dinamico (8 minuti)

Esercizi specifici per la tua disciplina (mountain climbers per i runner, dead bug per i ciclisti). Esegui 3 serie di ciascun esercizio.

Defaticamento (3 minuti)

Stretching leggero della fascia addominale e dei muscoli della schiena.

Progressione nel tempo

Settimane 1-3

Inizia con i soli esercizi statici, mantenendo le posizioni per 30-45 secondi.

Settimane 4-6

Aumenta la durata dei mantenimenti (45-60 secondi) e introduci i primi esercizi dinamici.

Settimane 7-12

Combina esercizi statici e dinamici, aumenta l’intensità con varianti più difficili (plank su un braccio, aggiunta di carico). Integra anche 2 sessioni di elettrostimolazione Compex per accelerare i guadagni di forza.

 

 

La mia esperienza personale con il core training

Quando ho iniziato a preparare seriamente le mie maratone, mi concentravo soltanto sull’accumulo di chilometri. I miei lunghi arrivavano a 35 km, ma continuavo ad avvertire una forte fatica nella zona lombare e un evidente cedimento della postura dopo il 25° chilometro. Il mio tempo in maratona era bloccato intorno alle 2h45 e non capivo perché.

È stato il mio coach a individuare il problema: durante un’analisi video della mia corsa si vedeva chiaramente che il bacino perdeva stabilità nel finale. Ho quindi iniziato a inserire tre sessioni di core training a settimana nella mia preparazione, alternando esercizi statici e dinamici. Le prime settimane sono state dure: mantenere un plank per 60 secondi mi sembrava impossibile.

Ma dopo sole 6 settimane ho iniziato a notare cambiamenti sorprendenti. La postura restava stabile anche nei lunghi, i dolori lombari erano spariti e soprattutto la mia falcata era diventata molto più economica. Nell’ultima maratona ho migliorato il mio tempo di 8 minuti, scendendo finalmente sotto le 2h35.

Poi ho scoperto l’elettrostimolazione Compex e la cintura Corebelt. Ora la uso 2 volte a settimana nei giorni in cui non ho il tempo per una sessione completa di core training. In soli 20 minuti riesco a lavorare efficacemente tutta la fascia addominale. Il vantaggio è che posso usarla anche mentre guardo le mie analisi video o preparo gli allenamenti. Il core training e l’elettrostimolazione hanno letteralmente trasformato il mio modo di correre.

Nel ciclismo, l’effetto è stato altrettanto evidente. In salita riesco a mantenere una potenza costante senza oscillare lateralmente, anche quando mi alzo sui pedali. Le uscite da 4 o 5 ore non mi lasciano più quel classico mal di schiena che mi portavo dietro prima. Il Compex mi aiuta anche nel recupero dopo gli allenamenti intensi.

 

Un tronco forte: la vera chiave della performance nella corsa e nel ciclismo

Il core training specifico per running e ciclismo non è un’opzione: è una necessità per ogni atleta che voglia migliorare e restare in salute. Rafforzando la fascia addominale e i muscoli profondi del tronco, migliori sensibilmente la stabilità del bacino, l’efficacia della falcata o della pedalata e riduci drasticamente il rischio di infortuni.

L’elettrostimolazione Compex rappresenta un complemento prezioso per accelerare i risultati. La cintura Corebelt e gli altri elettrostimolatori della gamma permettono di rafforzare il core in modo efficace, anche quando il tempo a disposizione è limitato.

Che tu sia runner o ciclista, principiante o avanzato, inserisci 2 o 3 sessioni di core training a settimana nel tuo programma, e non esitare a completarle con l’elettrostimolazione per ottimizzare i progressi. I risultati si faranno sentire rapidamente: postura migliore, meno fatica, prestazioni superiori. Il core training è probabilmente l’investimento più redditizio che tu possa fare per il tuo sport.

Sei pronto a costruire un core d’acciaio al servizio delle tue ambizioni?

 

🙋 Domande frequenti

Quanto tempo serve per vedere i benefici del core training sulle prestazioni?

I primi benefici compaiono generalmente dopo 3 o 4 settimane di pratica regolare. All’inizio noterai una maggiore stabilità durante lo sforzo e meno fatica nella zona del tronco. I miglioramenti più evidenti sulle prestazioni (velocità nella corsa, potenza nel ciclismo) arrivano dopo 6-8 settimane di allenamento regolare, con 2 o 3 sessioni a settimana. Con l’elettrostimolazione Compex, i risultati possono comparire più rapidamente. La chiave è la continuità.

È meglio fare core training prima o dopo un allenamento di running o ciclismo?

Dipende dall’intensità della sessione. Per allenamenti leggeri o di recupero, puoi farlo prima o dopo indistintamente. Per le sessioni intense (ripetute, lunghi, intervalli), è meglio farlo dopo, per non affaticare il tronco prima del lavoro principale. L’elettrostimolazione Compex può essere utilizzata in qualsiasi momento perché non genera la stessa fatica nervosa degli esercizi attivi.

Il core training statico basta o devo fare anche quello dinamico?

Entrambi sono essenziali e complementari. Il lavoro statico sviluppa la resistenza dei muscoli profondi e la capacità di mantenere una postura stabile. Il lavoro dinamico si avvicina maggiormente alle esigenze specifiche della corsa e del ciclismo, perché allena stabilità in movimento e coordinazione neuromuscolare. Per risultati ottimali, combina le due modalità.

L’elettrostimolazione Compex può sostituire gli esercizi tradizionali di core training?

No, deve essere considerata un complemento, non una sostituzione completa. Gli esercizi attivi sviluppano coordinazione, controllo motorio e stabilità funzionale, mentre l’elettrostimolazione ottimizza il reclutamento delle fibre muscolari e accelera i guadagni di forza. La soluzione ideale è combinare entrambe le strategie.

Con quale frequenza devo allenare schiena e addominali?

Per risultati ottimali, 2 o 3 volte a settimana, lasciando almeno 48 ore di recupero tra due sessioni. Ogni sessione può durare tra 15 e 30 minuti. Se utilizzi Compex, sono consigliate 2 o 3 sessioni da 20 minuti a settimana.

Posso fare questi esercizi se ho già mal di schiena?

Se soffri di dolore lombare acuto, consulta prima un professionista della salute per capire la causa esatta. Una volta passata la fase più intensa, puoi generalmente iniziare un programma progressivo. Parti dagli esercizi più dolci e ascolta sempre il tuo corpo. In questo caso l’elettrostimolazione Compex può essere particolarmente utile: la modalità TENS aiuta ad alleviare il dolore, mentre i programmi a bassa intensità permettono di lavorare in sicurezza.

Come si usa correttamente la cintura Compex Corebelt?

Posiziona la cintura in modo che gli elettrodi frontali siano ben a contatto con gli addominali e quelli posteriori con la zona lombare. Regola la chiusura in modo che aderisca bene senza risultare scomoda. Seleziona il programma “Rinforzo” o “Core training” e inizia con un’intensità moderata. Aumentala progressivamente fino a percepire contrazioni forti ma tollerabili. Una sessione dura generalmente 20 minuti. Puoi usarla da seduto o sdraiato.

 

Fonti e riferimenti scientifici

1. Core training ed economia di corsa

L’idea che il core training riduca il dispendio energetico è supportata dal miglioramento della cosiddetta running economy.

  • Studio: The effects of core stability training on running economy and lower extremity kinematics
  • Autori: Hung, K. C., et al. (2019)
  • Cosa mostra: un programma di core stability di 8 settimane migliora in modo significativo l’economia di corsa e la stabilità del tronco, riducendo i movimenti parassiti.
  • Link: Consultare su PubMed

2. Fatica del tronco e performance nel ciclismo

Il legame tra affaticamento del core e perdita di efficienza della pedalata è stato studiato in modo specifico.

  • Studio: The Effects of Trunk Fatigue on Muscle Activation and Cycling Mechanics
  • Autori: Abt, J. P., et al. (2007)
  • Cosa mostra: quando i muscoli del tronco sono affaticati, la meccanica della pedalata si altera (movimenti di ginocchio e bacino), aumentando il rischio di infortunio e riducendo la trasmissione della forza.
  • Link: Consultare su PubMed

3. Il tronco come centro di trasferimento della forza

Il concetto di kinetic chain spiega perché il core training sia indispensabile per trasferire forza tra parte superiore e inferiore del corpo.

  • Studio: The Role of Core Stability in Athletic Function
  • Autori: Kibler, W. B., Press, J., & Sciascia, A. (2006)
  • Cosa mostra: questa revisione scientifica definisce il core come il centro della catena cinetica, permettendo una produzione e un trasferimento ottimali della forza verso gli arti terminali (piedi o pedali).
  • Link: Consultare su Sports Medicine

4. Efficacia dell’elettrostimolazione (EMS / Compex)

Per quanto riguarda l’uso di dispositivi tipo Compex nel rinforzo muscolare e nel core training:

  • Studio: Neuromuscular electrical stimulation training: effects on maximal voluntary activation and coactivation
  • Autori: Gondin, J., et al. (2005)
  • Cosa mostra: l’allenamento con elettrostimolazione aumenta significativamente la forza muscolare migliorando l’attivazione delle unità motorie, confermando l’utilità della Corebelt per il reclutamento delle fibre profonde.
  • Link: Consultare su Journal of Applied Physiology

 

Supported by clinical studies proving their efficacy, Compex stimulators belong to the category of Class II medical devices and also meet the requirements of the European Medical Standard 93/42 EEC.

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