🗣️ Autore: Nicolas Dayez - corridore, blogger, fondatore di Athlé expliqué.
L’elettrostimolazione è una tecnica di riabilitazione sempre più utilizzata per favorire il recupero funzionale dopo un ictus (AVC) o in caso di lesioni nervose periferiche. Questo metodo consiste nell’applicare lievi correnti elettriche sui muscoli interessati per provocarne la contrazione e facilitare così la loro riabilitazione. In questo articolo esploreremo i vantaggi dell’elettrostimolazione per la riabilitazione del polso e come questa tecnica possa essere combinata con altri esercizi per ottimizzare il recupero.
Cos’è l’elettrostimolazione?
L’elettrostimolazione muscolare è una tecnica ampiamente usata in ambito sportivo e fitness ma anche in riabilitazione argomento che tratteremo in questo articolo.
Questa tecnica è particolarmente utile nei casi in cui i muscoli sono troppo deboli o il paziente non riesce a contrarli volontariamente, come dopo un ictus o una lesione nervosa. L’elettrostimolazione permette così di supplire a questa debolezza muscolare e favorire la riabilitazione.
Vantaggi dell’elettrostimolazione per la riabilitazione del polso
L’elettrostimolazione del polso presenta numerosi vantaggi all’interno di un programma di riabilitazione dopo un ictus, una lesione nervosa o un’immobilizzazione prolungata. Eccone alcuni:
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Rinforzo muscolare: provocando la contrazione dei muscoli del polso, l’elettrostimolazione permette di rafforzarli e prevenire l’atrofia muscolare. Ciò facilita poi i movimenti volontari e il recupero funzionale.
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Miglioramento dell’ampiezza articolare: l’elettrostimolazione può aiutare ad aumentare l’escursione articolare del polso, lavorando sui muscoli in ampie escursioni che il paziente da solo non riuscirebbe a raggiungere, contrastando retrazioni muscolari e limitazioni articolari.
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Diminuzione della spasticità: nei pazienti con spasticità (contrazioni muscolari involontarie), l’elettrostimolazione può aiutare a ridurre queste contrazioni e ammorbidire i muscoli, facilitando i movimenti.
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Effetto antalgico: l’elettrostimolazione ha anche un effetto antidolorifico. Stimolando le fibre nervose sensitive, può alleviare i dolori legati alla riabilitazione o alla patologia di base. I programmi TENS particolarmente indicati questo scopo
Protocolli di elettrostimolazione per la riabilitazione del polso
Esistono diversi protocolli di elettrostimolazione, adattati in base agli obiettivi e allo stato del paziente. Eccone alcuni esempi:
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Elettrostimolazione analitica: mira a lavorare specificamente sui muscoli flessori o estensori del polso. Gli elettrodi sono posizionati per stimolare solo questi muscoli, permettendo un rinforzo mirato.
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Elettrostimolazione funzionale: in questo caso, l’elettrostimolazione è attivata dal paziente stesso durante i movimenti volontari, consentendo la riabilitazione di gesti funzionali come la presa o la manipolazione di oggetti.
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Elettrostimolazione associata ad esercizi: può essere combinata con esercizi di mobilizzazione passiva o attiva del polso, per coniugare rinforzo muscolare e lavoro sull’ampiezza articolare e la coordinazione.

Combinare l’elettrostimolazione con altre tecniche
Per una riabilitazione ottimale del polso, si raccomanda di combinare l’elettrostimolazione con altre tecniche di riabilitazione in un programma completo e personalizzato. Ecco alcuni esempi:
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Mobilizzazioni passive e attive, realizzate rispettivamente dal fisioterapista e dal paziente, per lavorare sull’ampiezza articolare e ammorbidire muscoli e articolazioni.
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Esercizi di rinforzo muscolare, con o senza resistenza (pesi, elastici), per completare l’azione dell’elettrostimolazione.
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Lavoro propriocettivo (esercizi su tavole di equilibrio, con palloni, ecc.) per migliorare coordinazione e consapevolezza del movimento, fondamentali per un buon recupero funzionale.
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Riabilitazione dei gesti funzionali (presa di oggetti, scrittura, ecc.), da integrare eventualmente con l’elettrostimolazione.
Precauzioni d’uso
Sebbene l’elettrostimolazione sia una tecnica sicura e ben tollerata, è importante considerare alcune precauzioni:
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È controindicata in persone con pacemaker o defibrillatore.
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Deve essere evitata in caso di trombosi venosa o epilessia non stabilizzata.
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Nelle donne in gravidanza non deve essere applicata sull’addome.
È fondamentale seguire le raccomandazioni del professionista sanitario e rispettare le controindicazioni.
Conclusione
L’elettrostimolazione è una tecnica di riabilitazione promettente per favorire il recupero funzionale del polso dopo un ictus, una lesione nervosa o un’immobilizzazione prolungata. Provocando la contrazione muscolare, permette di rinforzare i muscoli, aumentare l’ampiezza articolare e ridurre spasticità e dolore.